BENEDETTO XVI: CONGRESSO COMECE; L’UE NON ACCETTI "IL COMPROMESSO SUI VALORI UMANI ESSENZIALI"

"Non si può pensare di edificare un’autentica casa comune europea trascurando l’identità" dei "popoli di questo nostro Continente"; un’identità "costituita da un insieme di valori universali, che il cristianesimo ha contribuito a forgiare, acquisendo così un ruolo non soltanto storico, ma fondativo nei confronti dell’Europa". E’ il monito lanciato questa mattina da Benedetto XVI durante l’udienza in Vaticano con i partecipanti al congresso che la Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea)ha promosso in questi giorni, in occasione del 50° della firma dei Trattati di Roma, nella capitale italiana. Se in occasione di questo anniversario, ha proseguito il Papa, "i governi dell’Unione desiderano avvicinarsi ai loro cittadini, come potrebbero escludere un elemento essenziale dell’identità europea qual è il cristianesimo, in cui una vasta maggioranza di loro continua ad identificarsi?". Richiamando il "lungo cammino" percorso dal 25 marzo 1957 dall’Europa, "che ha condotto alla riconciliazione dei due polmoni – l’Oriente e l’Occidente –", Benedetto XVI ha rilevato la ricerca, "ancora in corso", di "una struttura istituzionale adeguata", e l’esigenza di stabilire un sano equilibrio fra la dimensione economica e quella sociale". (segue)