” “"Il Santo Padre ci ha confortato come vescovi e come credenti. Da lui abbiamo ricevuto l’autorevole parola di incoraggiamento che gli avevamo chiesto. Spero che il suo discorso sia letto e studiato in tutte le Chiese degli Stati membri". Così mons. Adrianus van Luyn, presidente della Comece, ha commentato in conferenza stampa l’incontro avuto stamani con Benedetto XVI, che ha ricevuto in udienza in Vaticano i partecipanti al congresso promosso dalla stessa Comece che si chiude domani a Roma". Per il presidente Comece, quello del Papa è anche "un avvertimento a prendere sul serio l’identità dell’Europa di cui il cristianesimo è un elemento fondativo"; rinnegare tale identità equivarrebbe ad "un’apostasia dalla nostra coscienza umana". Tracciando un bilancio del congresso che si chiude domani, mons. Van Luyn si è detto molto soddisfatto per il "dialogo che si è sviluppato tra i partecipanti" e "per il Messaggio finale". In particolare, riferendosi ad alcune testimonianze presentate, il presidente Comece si è soffermato sulla "necessità di costruire ponti sia all’interno dell’Europa che verso i continenti più poveri". Questa , ha concluso, "è la sfida" che ci attende "in vista del bene comune che non vale solo per noi europei ma per il mondo intero".” “