EUROPA, 50 ANNI: CONGRESSO COMECE; PRODI, "RADICI CRISTIANE, IL MANCATO RIFERIMENTO NON SIGNIFICA DISCONOSCERLE"

"Non essere riusciti ad inserire un riferimento alle radici cristiane dell’Europa nel Trattato costituzionale, per il quale mi sono lungamente e silenziosamente adoperato, non significa misconoscerle. La difficoltà è nata per retaggi del passato". Con questo ricordo "personale" il premier Romano Prodi ha spiegato alla platea di vescovi e delegati europei riuniti per il congresso europeo della Comece il motivo della mancata menzione delle radici cristiane nella Carta europea. A riguardo Prodi ha rivelato che "davanti agli emendamenti a favore di un riferimento al retaggio cristiano nel Trattato allora in discussione, da parte di Capi di Stato e di Governo, si era sentito rispondere ‘mettiteli in tasca’. Non ne possiamo discutere perché la nostra è una storia diversa". Tuttavia, ha aggiunto, "è stato inserito l’art. 52 (status delle chiese e organizzazioni non confessionali, ndr) che prima poteva apparire impossibile". Secondo Prodi "è necessario capire i limiti di una realtà passata di una rottura che ha spaccato i Paesi europei e che l’Europa è in grado di riconciliare". Alla "tristezza" per non avere potuto ottenere la menzione Prodi ha contrapposto "la consapevolezza della necessità di andare avanti" sulla base del "nostro patrimonio comune di valori". (segue)