” “"Quando ho firmato i Trattati di Roma, il 25 marzo 1957, avevo immaginato che il futuro sarebbe venuto più rapidamente e sarebbe stato certamente più ricco di quello che era stata la vita fino ad allora". Lo ha dichiarato, ieri sera, al Sir Maurice Faure, unico firmatario vivente dei Trattati di Roma, ieri nella capitale in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario della firma. Nel 1957 Faure era segretario di Stato francese per gli Affari esteri e, ieri mattina, ha deposto un omaggio floreale nella Sala degli Orazi e dei Curiazi in Campidoglio, luogo dove fu sottoscritto il Trattato. "Il generale De Gaulle ha ricordato Faure – ha rifiutato che nel Trattato di Roma fosse approvato il voto a maggioranza e a partire da allora abbiamo portato con noi il principio dell’unanimità, che vale ancora oggi". Ma questo, a giudizio di Faure, "complica la possibilità di adottare decisioni in un’Europa a 27 Stati". Cinquant’anni fa, ha aggiunto, "non immaginavo un’Europa così diversa da quella di allora com’è diventata, invece, quella di oggi, i singoli governi erano tutti europei e speravano di formare una federazione di Stati, mentre abbiamo dato vita ad una confederazione di Stati. Ancora oggi esiste il problema tra chi è favorevole alla federazione e chi alla confederazione tra gli Stati". (segue)” “