EUROPA, 50 ANNI: VERTICE DEI GIOVANI; HELLER (UNGHERIA), "NON È POSSIBILE VIVERE PER SEMPRE SENZA DIFESE"

"L’Unione europea è un processo d’integrazione che si basa sul benessere: l’aspetto economico è superiore agli altri, e ciò rappresenta un problema". Intervento in controluce, quello pronunciato oggi a Roma da Ágnes Heller, sopravissuta all’Olocausto, ora docente di filosofia e scienze politiche alle Università di Budapest e New York, al vertice europeo della gioventù in occasione dei 50 anni dalla firma dei Trattati di Roma. Cinquant’anni senza conflitti tra gli Stati membri della Comunità, e poi dell’Unione, ma "è ingenuo credere che ciò basti ad evitare conflitti nel futuro", ha ammonito la docente, ricordando come in anni recenti il continente sia stato scosso dalla guerra nei Balcani. "L’Ue oggi è un impero senza esercito e senza difese – ha aggiunto – ma non è possibile vivere per sempre senza difese, credendo nella pace eterna". Heller ha poi ripreso il tema dell’integrazione, richiamando come gli stati membri debbano "integrarsi, ma non assimilarsi". "L’Europa non è ancora brava a integrare", ha concluso, ma ciò è necessario, "implica che chi fa parte della cultura dominante sia aperto all’altro, per accettare chi arriva, come quando entra un ospite in casa: gli si può chiedere di rispettare le regole della casa, ma non di abbandonare le proprie tradizioni".