"Il progetto europeo è una sfida e una grandissima opportunità" per Giovanna Melandri, ministro italiano per le Politiche Giovanili. "Non possiamo dimenticare le ragioni che hanno portato alla nascita della Comunità europea", ha affermato oggi al vertice europeo della gioventù, in corso a Roma in occasione dei 50 anni dalla firma dei Trattati costitutivi della Cee. Ma ora "abbiamo bisogno di costruire l’Europa del 21° secolo", ha aggiunto il ministro, e a quest’Europa serve "un Trattato costituzionale, per ripartire dopo la battuta d’arresto". "Oggi nell’Ue potete viaggiare, lavorare e studiare ovunque come se foste a casa vostra", ha detto, ricordando, al contrario, come "in un tempo non lontano si partiva per l’Europa con la valigia dei migranti o, peggio, con le armi". "L’Europa ha concluso offre ai giovani molte più chance di avere successo, di realizzarsi, d’innamorarsi". Futuro dei giovani e futuro dell’Europa è stato il senso anche dell’intervento di Ursula von der Leyen, ministro tedesco per la famiglia, gli anziani, le donne e i giovani. "I talenti e le speranze dei giovani devono potersi esprimere per forgiare l’Ue", ha ribadito, auspicando un ruolo "più concreto" dei giovani nella politica comunitaria.