EUROPA, 50 ANNI: CONGRESSO COMECE; PARLANO I GIOVANI

"Riconoscere le radici cristiane dell’Europa". Questo è il "monito" che proviene dal congresso, promosso dalla Comece nella capitale per celebrare i cinquant’anni dei Trattati di Roma, a giudizio di Silvio Spiri, Alessandro Parola, Claudio Panzera e Miriam Vitiello del Centro universitario cattolico. Richiamando le parole di Benedetto XVI durante l’udienza ai congressisti, i quattro giovani italiani sottolineano che "l’oblio delle proprie radici e il tentativo di ignorare ‘politicamente’ la tradizione vivente e sempre operante del cristianesimo, che è elemento essenziale dell’identità europea, non è sintomo di tolleranza ma espressione di indifferenza etica". La politica, aggiungono, "ha il compito di riconoscere una verità storica, culturale, antropologica e morale non negoziabile". E’ urgente riconoscere "la verità sull’uomo che Cristo ha rivelato all’uomo rivelando se stesso". (segue)