Innanzitutto, spiegano Spiri, Parola, Panzera e Vitiello, "la dignità dell’essere umano in ogni fase del suo sviluppo, dal concepimento alla morte naturale, e in ogni condizione materiale e fisica, compresa quella del dolore fisico e della malattia". Poi, "la struttura antropologica della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna nel cui amore si sviluppa l’identità personale e si getta il seme fecondo della dimensione sociale". Infine, "la solidarietà e la sussidiarietà". Su queste fondamenta, osservano i giovani italiani, "si forgia l’Europa, la sua coscienza e la sua storia. Dall’assunzione di tali valori e principi consegue il progresso morale, sociale e politico dell’Europa e dell’umanità". Non è sufficiente, infatti, "proclamare grandi ideali, ma occorre anche l’atto personale della testimonianza, della coerenza e dell’impegno (economico, politico, sociale, scientifico) a favore del bene comune, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti". Questa, concludono Spiri, Parola, Panzera e Vitiello, "è la sfida del presente e del futuro consegnata a tutti i cittadini europei".