Quali cambiamenti e riforme hanno fatto della Cina una delle maggiori potenze del mondo? Quale ordine sociale sta emergendo? C’è nuovo spazio per la spiritualità? Quale incontro culturale è possibile tra Europa e Cina? Esiste una via cinese alla democrazia? Queste sono alcune delle domande che verranno affrontate da studiosi e giornalisti italiani e cinesi per "conoscere la Cina e andare oltre i timori e i luoghi comuni", durante le Giornate dell’Interdipendenza sul tema "Cina-Europa. Una nuova via della seta". Tre giorni di seminari e convegni rivolti agli operatori dei media e agli opinion leader, in programma a Montepulciano (Siena), dal 29 al 31 marzo, per iniziativa di Acli, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Legambiente, Movimento politico per l’unità (Focolari), con la Regione Toscana e il Comune di Montepulciano. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Roma. Al convegno saranno proiettate anche video interviste girate in Cina, e speciale attenzione verrà dedicata alla questione dell’emigrazione verso l’Europa, con la testimonianza di giovani cinesi della seconda generazione. Senza sottovalutare gli aspetti economici, per "far dialogare tra loro tutti i profili che favoriscono l’incontro autentico tra popoli e culture: lo sviluppo degli ordinamenti legislativi, l’arte e le tradizioni culturali, le religioni, i media e le comunicazioni, la società civile".