FAMILY DAY: GIACOBBE (FORUM FAMIGLIE), "NON C’È INGERENZA" NELL’INDICARE "VALORI E PRINCIPI"

La Conferenza episcopale "ha pienamente titolo di esprimere le sue valutazioni in merito alle leggi che riguardano la famiglia" perché "non c’è ingerenza nel fatto che si indichino dei valori e dei principi. Spetterà poi a ciascuno, nella propria coscienza e nella propria libertà, attuarli o meno". Lo ha ribadito Giovanni Giacobbe, presidente del Forum delle associazioni familiari, a margine della conferenza stampa di presentazione del "family day", tenutasi oggi a Roma. Riguardo al disegno di legge sui "Dico", secondo Giacobbe "l’obiettivo enunciato, cioè riconoscere non le coppie di fatto, ma i diritti individuali, non è stato raggiunto". "Ciò emerge in maniera inequivoca – ha precisato – già nell’articolo 1, che prevede un riconoscimento pubblico delle convivenze in quanto tali". Come pure laddove si parla di successione. "Per una millenaria tradizione risalente al diritto romano, la successione legittima, che rappresenta un vincolo all’autonomia del soggetto titolare dei beni di disporne come crede anche dopo la morte, è data proprio per la tutela della famiglia. E siccome la nostra Costituzione intende come famiglia la società naturale fondata sul matrimonio, ne consegue che il disegno di legge, laddove regolamenta la successione, contraddice lo stesso dettato costituzionale".