Dall’inizio del 2007, circa 9.000 profughi hanno potuto fare ritorno nel Sudan meridionale grazie al piano congiunto delle Nazioni Unite, del Governo sudanese e del Governo del Sudan meridionale, volto a promuovere il ritorno dei profughi come parte dell’accordo di pace che ha posto fine alla lunga guerra civile nel Paese. Si aggiungono ai circa 850.000 profughi e 102.000 rifugiati che hanno già potuto fare ritorno alle proprie case ed essere reintegrati nelle proprie comunità in seguito alla fine della guerra tra nord e sud del paese nel 2005. Le aree in cui i profughi hanno fatto ritorno sono state principalmente gli stati meridionali del Bahr el Ghazal settentrionale, del Warrab, del Nilo Blu e del Jonglei. All’inizio del mese di marzo l’Alto Commissariato ONU per i rifugiati (Unhcr) aveva presentato una richiesta di 56 milioni di dollari per permettere ad altri 125.000 profughi e rifugiati sudanesi di fare ritorno alle proprie case, fornendo loro i mezzi necessari e ricostruendo scuole e ospedali rimasti danneggiati a causa della guerra.Rimangono ancora circa 328.000 rifugiati sudanesi in Uganda, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Etiopia, Eritrea ed Egitto. L’Unhcr stima ci siano ancora 4 milioni di profughi sudanesi meridionali, compresi 1,8 milioni di profughi nell’area intorno alla capitale del Sudan, Khartoum.