"Un incontro attorno alla Croce, una celebrazione della misericordia di Dio che nel Sacramento della confessione ognuno di voi potrà sperimentare personalmente". Così Benedetto XVI ha introdotto la liturgia penitenziale presieduta questa sera nella basilica di San Pietro, alla presenza del cardinale vicario Camillo Ruini e dei vescovi ausiliari, cui hanno preso parte i giovani della diocesi di Roma in preparazione alla XXII Giornata mondiale della gioventù, che si celebrerà a livello diocesano il 1° aprile (Domenica delle Palme), e alla Pasqua. "Nel cuore di ogni uomo" c’è "sete di amore" ha detto il Papa ai giovani, richiamando il tema della Gmg "Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri", e "ancor più il cristiano non può vivere senza amore. Anzi, se non incontra l’amore vero non può dirsi nemmeno pienamente cristiano". "L’amore di Dio per noi" si è fatto "visibile nel mistero della Croce" ha spiegato il Papa; un "amore crocifisso" che "culmina nella gioia della Risurrezione e Ascensione" e "nel dono dello Spirito Santo" per mezzo del quale, anche questa sera, saranno rimessi i peccati e concessi il perdono e la pace". (segue)