Thomas Hammarberg, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, incoraggia gli stati membri dell’Organizzazione a firmare la Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti dei disabili e il suo protocollo facoltativo, una volta che i documenti saranno aperti alla firma e alla ratifica, domani 30 marzo. "Entrata in vigore la Convenzione colmerà un vuoto nella legislazione internazionale sui diritti dell’uomo. Il trattato precisa ciò che i governi devono fare per garantire un rispetto effettivo di tali diritti", ha dichiarato il commissario. Parole chiave della Convenzione, relative ai bisogni delle persone disabili sono infatti, "sistemazione ragionevole, accessibilità, autonomia individuale e integrazione sociale". Si tratta di principi che "vanno garantiti grazie all’istituzione di diritti concreti come quello di prendere decisioni su questioni personali e giuridiche, il diritto a una vita indipendente nella società, a servizi di cura e di assistenza sociale presso strutture della comunità, all’istruzione nel sistema scolastico ordinario e alle pari opportunità nel lavoro". Il protocollo permetterà agli individui e ai gruppi che abbiano intentato ogni via legale nazionale possibile per ottenere un ricorso di rivolgersi al Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone disabili.