FUNERALI ANDREATTA: CARD. SILVESTRINI, "È STATO UN CRISTIANO FEDELE" (2)

Riguardo all’impegno politico, ha sottolineato il card. Silvestrini, Andreatta "ha guardato al compimento democratico del nostro Paese come al luogo del suo ultimo impegno cristiano, e ne ha accettato le responsabilità, le fatiche, le amarezze". Egli "ha amato la Chiesa, con l’attaccamento che gli veniva dalle radici di religiosità e dal cattolicesimo sociale"; "nella Chiesa è cresciuto", assumendosi "con fedeltà e fatica le proprie responsabilità: lo ha fatto laicamente, cristianamente, secondo l’ispirazione di Giorgio La Pira e di Giuseppe Dossetti". "Da La Pira – ha aggiunto il porporato – aveva assorbito l’insegnamento sulla difesa della povera gente; di Dossetti ammirava il rigore religioso che lo portava ad applicare categorie teologiche agli eventi della storia e della politica, fidando sempre in Dio più che nelle opere, nella sua grazia più che nelle umane possibilità". Infine, il card. Silvestrini ha ricordato gli ultimi sette anni, trascorsi nel "silenzio" e durante i quali l’affetto di cui aveva ricoperto i suoi cari "ha trovato risposta ammirevole nell’amore costante e paziente di cui consorte e figli hanno saputo circondarlo"; sono stati, ha concluso, anni di "abbandono, secondo l’icona biblica dell’abbandono in Dio", segno di un "affidamento cristiano a Dio, umanamente capitolante ma sicuro nella fede in Gesù".