MEDIO ORIENTE: VERTICE RIAD, CINGOLI (CIPMO), "PIANO ARABO UNICO RIMASTO"

"Il vertice arabo riveste un’importanza cruciale. Dopo l’ibernazione della Road Map, il Piano arabo del 2002 è l’unico rimasto sul tappeto. Non si tratta di una proposta di dettaglio, ma di una dichiarazione di principio per l’apertura dei negoziati, e non necessariamente deve essere accettata in toto e pregiudizialmente dalla controparte". E’ quanto dichiara oggi Janiki Cingoli, direttore del Cipmo, il Centro italiano per la pace in Medio Oriente, in riferimento al vertice della Lega araba a Riad. Nel suo editoriale su cipmo.org Cingoli scrive che anche "in Israele si moltiplicano le voci che indicano in quel piano la base per un rilancio del negoziato". Nel tracciare un possibile quadro negoziale futuro l’esperto sostiene che "in apertura la parte araba non può che presentarsi con alcune proposte minime di partenza, quale la rivendicazione dei confini del 1967" in vista di un negoziato finale per la soluzione del conflitto sul quale, però, Olmert "non è disponibile a misurarsi" per le note difficoltà interne dopo la guerra in Libano. Altro aspetto essenziale, per Cingoli, "è la necessità di non tagliare fuori la Siria dal possibile rilancio negoziale. Se si vuole allentare i legami dei siriani con l’Iran, si deve offrir loro una prospettiva, un orizzonte sostanziale di pace". (segue)