MEDIO ORIENTE: VERTICE RIAD, CINGOLI (CIPMO), "PIANO ARABO UNICO RIMASTO" (2)

Infine, la contestuale presenza a Riad di Abu Mazen e di Aniyeh, secondo il direttore del Cipmo, "conferma che l’accordo per la formazione del Governo nazionale palestinese, non a caso stretto alla Mecca sotto l’egida di Re Abdullah, è destinato ad essere recepito e fatto proprio dal Vertice arabo, che se ne fa in tal modo garante". "Ciò segna una diminuzione dei margini di indipendenza palestinese, ma dà al nuovo governo una autorevolezza e un sostegno di cui Israele dovrebbe tenere conto. Contestualmente vincola Hamas, malgrado le sue forti resistenze interne, a quella accettazione del Piano arabo già prevista alla Mecca, con il superamento del rifiuto pregiudiziale a riconoscere lo Stato ebraico". "Se Israele dovesse respingere ancora una volta l’offerta araba – conclude Cingoli – questo porterebbe un colpo assai forte alla credibilità del campo arabo moderato e in primo luogo della dinastia saudita, e rafforzerebbe le forze dell’estremismo islamico e di Al Qaeda, che non a caso si è scagliata contro Hamas per l’accordo raggiunto con Fatah. Riad segna una chiamata a raccolta del campo sunnita contro l’invadenza sciita e iraniana. Il rifiuto israeliano, e l’insufficiente appoggio della Comunità internazionale, potrebbe avere effetti nefasti".