"Il riferimento ultimo di ogni attività umana non può che essere l’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio. Un’approfondita analisi della situazione, infatti, conduce a constatare che il lavoro rientra nel progetto di Dio sull’uomo e che esso è partecipazione alla sua opera creatrice e redentrice. E, pertanto, ogni attività umana dovrebbe essere occasione e luogo di crescita degli individui e della società, sviluppo dei talenti personali da valorizzare e porre al servizio ordinato del bene comune, in spirito di giustizia e di solidarietà". Così Benedetto XVI, nel messaggio diffuso oggi dalla Sala stampa vaticana – inviato al IX Forum internazionale dei giovani in corso a Rocca di Papa, sul tema "Testimoni di Cristo nel mondo del lavoro". Il Pontefice affronta le trasformazioni avvenute negli ultimi anni "che hanno modificato radicalmente la fisionomia e le condizioni del mercato del lavoro". "I progressi compiuti scrive Benedetto XVI se da una parte hanno suscitato nuove speranze nei giovani, dall’altra hanno spesso creato in loro forme preoccupanti di emarginazione e di sfruttamento, con crescenti situazioni di disagio personale". (segue)