Durante la mattinata, aggiunge don De Luca, "saranno consegnati tutti i coltelli (oltre cento), raccolti nelle parrocchie su invito del card. Sepe, che ha precisato, però, che il numero non è importante quanto l’opera di sensibilizzazione che l’iniziativa è riuscita a far emergere". Tutti i coltelli saranno incendiati durante la Via Crucis di Venerdì Santo, a piazza del Gesù: "Da essi chiarisce il sacerdote – saranno ricavati strumenti di lavoro per lavorare la terra, che saranno utilizzati in quei terreni confiscati dalla mafia dalle cooperative costituite da ragazzi recuperati dalla droga e dalla delinquenza". Dal lavoro di questi giovani su questi terreni "sono stati ottenute 24 piantine di ulivo che la diocesi di Napoli pianterà in ogni decanato della diocesi come ‘albero della legalità’ e l’olio che sarà benedetto durante la messa crismale che servirà per tutti i sacramenti durante l’anno in diocesi". Un momento importante della mattina di domenica sarà quello della preghiera, con un canto ispirato a San Francesco, cui seguirà un monologo di Massimo Masiello, tratto dai "Ladri di sogni". Concluderà l’incontro l’intervento del card. Sepe rivolto ai giovani e l’arrivo della croce in piazza. Tutta la manifestazione sarà seguita in diretta radiofonica da Radio Club 91.