MACEDONIA: DELEGAZIONE CEI GIOVANI, ORTODOSSI E CATTOLICI FREQUENTANO INSIEME LE NOSTRE PARROCCHIE

È in corso nei Balcani il viaggio della delegazione Cei (Servizio nazionale per la pastorale giovanile, Ufficio per la cooperazione tra le Chiese e Centro Giovanni Paolo II di Loreto) per promuovere l’"Agorà dei giovani del Mediterraneo". Oggi la delegazione sta raggiungendo Belgrado (Serbia), dopo aver incontrato, nei giorni scorsi, le comunità della Macedonia e del Kosovo. Buona convivenza tra cattolici, ortodossi e musulmani la costante che emerge dai colloqui con le autorità religiose del luogo. "Gli ortodossi partecipano quotidianamente alle attività delle nostre comunità ecclesiali, apprezzano le nostre cerimonie e la liturgia", ha ricordato mons. Kiro Stojanov, vescovo di Skopje (Macedonia), allo stesso tempo pastore dei fedeli di rito romano ed esarca di rito greco-cattolico, "due riti che mostrano la ricchezza dell’unica Chiesa". "Ortodossi e cattolici – ha aggiunto – frequentano insieme le nostre parrocchie, con tanti giovani che pregano insieme il rosario, partecipano alla Messa e cantano perfino nel coro". In Macedonia, su 2 milioni di abitanti, solo 5.000 sono i cattolici di rito romano e 15.000 quelli bizantini; 12 i sacerdoti. "Anzi – ha rilanciato il vescovo – sarebbe bene che a giovani ortodossi fosse concesso di partecipare a incontri sovranazionali come l’Agorà del Mediterraneo". (segue)