SANREMO: DON DESIO (RISVEGLIO DUEMILA – RAVENNA), "SOGNO UN FESTIVAL DIVERSO" (2)

” “Un po’ oscuro, per don Desio, è stato quest’anno anche "il meccanismo dei voti": "C’è stato un voto sul quale non possiamo recriminare alcunché perché c’è un notaio che ha ufficialmente letto dei risultati, ma non sappiamo i voti che numericamente ha ricevuto ciascun artista". Gli unici voti palesi sono stati quelli delle giurie di qualità, "sulle quali però ci sarebbe da dire parecchio. Qualcuno ancora mi deve spiegare cosa ci facevano alcuni personaggi non esperti di musica in una giuria di qualità riguardante il Festival". A giudizio di don Desio, poi, "è stata una pura coincidenza, un fatto occasionale un numero così consistente di testi impegnati sul sociale" tra quelli presentati dai ‘campioni’, "pezzi molto onesti", dietro ai quali, dice, "non ho visto intenti ruffiani". Comunque, "la formula dell’ultimo Festival non ha portato alcuna novità", mentre un plauso va "ad una maturazione degli autori dei testi e ad un’orchestra eccezionale che ha sfoggiato alcuni arrangiamenti strepitosi". Nessuno novità invece "nel ruolo del conduttore e della valletta", mentre "la pubblicità è stata invasiva in modo esagerato", "gli ospiti stranieri sono stati inutili e costosi" e i superospiti italiani non sempre "più prestigiosi dei cantanti in gara". (segue)” “