SERBIA: MATRIMONI MISTI TRA CATTOLICI E ORTODOSSI, "CONOSCERE LA PROPRIA CULTURA E LE RADICI DELLA FEDE"

” “"I giovani serbi vogliono lasciare il loro paese d’origine", mentre d’altra parte sta crescendo sempre più "un etnocentrismo un tempo sconosciuto, che fa sì che circa la metà di questi non sia disposta a sposarsi con gente di altre etnie". Lo ha rivelato Daniel Galun, collaboratore di Caritas Serbia-Montenegro, incontrando a Belgrado la delegazione della Cei (Servizio nazionale per la pastorale giovanile e Ufficio per la cooperazione tra le Chiese) e del Centro Giovanni Paolo II di Loreto in visita nei Balcani per promuovere l’"Agorà dei giovani del Mediterraneo". Una radicalizzazione a cui si accompagnano alcune difficoltà nel rapporto tra le Chiese cattolica e ortodossa, ad esempio per quanto riguarda i matrimoni misti. "I giovani cattolici che si legano a ortodossi corrono seriamente il rischio di smarrire la loro fede: la Chiesa ortodossa pretende il matrimonio e il battesimo dei figli secondo il suo rito, e a volte pure la conversione del marito o della moglie". Una situazione che, per Vladimir Varga, sacerdote dell’esarcato greco-cattolico e direttore di Cartias Serbia-Montenegro, mostra "quanto sia importante per i giovani cattolici conoscere la propria cultura e le radici della fede, per rapportarsi senza timore con gli ortodossi". "La loro paura e chiusura, infatti – ha concluso–, nascono dall’ignoranza".” “