” “"Cesare non è tutto", per i cristiani "emerge un’altra sovranità, la cui origine ed essenza non sono di questo mondo, ma di lassù: è quella della Verità, che vanta anche nei confronti dello Stato il diritto di essere ascoltata". Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza generale ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi sui padri apostolici, cominciando da San Clemente. Citando la "grande preghiera" con cui si conclude la Lettera ai Corinti, l’unica opera di san Clemente riconosciuta come autentica, Benedetto XVI ha reso noto che "dopo i testi del Nuovo Testamento, essa rappresenta la più antica preghiera per le istituzioni politiche", e "contiene anche un insegnamento che guida, lungo i secoli, l’atteggiamento dei cristiani dinanzi alla politica e allo Stato". "All’indomani della persecuzione ha fatto notare il Papa – i cristiani non cessano di pregare per quelle stesse autorità che li avevano condannati ingiustamente. Il motivo è anzitutto di ordine cristologico: bisogna pregare per i persecutori, come fece Gesù sulla croce". Ma "pregando per le autorità", ha puntualizzato, "Clemente riconosce la legittimità delle istituzioni politiche nell’ordine stabilito da Dio; nello stesso tempo, egli manifesta la preoccupazione che le autorità siano docili a Dio ed esercitino il potere che Dio ha dato loro nella pace e la mansuetudine con pietà". ” ” ” ” ” “