"La spinta avviata dal card. Ruini sin dall’inizio della sua presidenza della Cei si è sentita forte soprattutto dal convegno ecclesiale di Palermo, dove per la prima volta la sottoscritta ha avuto il compito di elaborare e presentare un intervento sulla cultura e la comunicazione sociale". A parlare al Sir è Paola Ricci Sindoni, docente di Filosofia morale all’Università di Messina. Un altro segno di attenzione al mondo femminile in questi sedici anni di presidenza della Cei da parte del card. Ruini è stato "il grande lavorio di maturazione del convegno di Palermo, anche con il ripristino delle Settimane sociali, dove si segnala la presenza di una donna". In questi anni, dunque, "un’istituzione tutta segnata al maschile come la Cei si è aperta alla presenza laicale e a quella delle donne, anche se in piccoli numeri. Si tratta, comunque, di segni confortanti". In effetti, ha aggiunto Ricci Sindoni, "occorre dare a Giovanni Paolo II la paternità della grande apertura al femminile, avendo egli elaborato una robusta antropologia duale in cui il ruolo della donna è valorizzato. Il card. Ruini, che ha voluto creare relazioni virtuose con i pontefici, ha accolto questa apertura tanto che nel Progetto culturale si pensa al laicato cattolico in modo ‘plurale’". (segue)