CHIESE EUROPEE: IL "PIANO D" CONTRO LA POVERTÀ DI CEC/KEK E EURODIACONIA

Un "Piano D" per la Strategia di Lisbona: è quanto le Chiese e le organizzazioni diaconali europee propongono oggi alla cancelliera tedesca e presidente di turno Ue, Angela Merkel, alla vigilia del Consiglio europeo di primavera, che si terrà l’8 e il 9 marzo a Bruxelles. La Conferenza delle Chiese europee (Cec/Kek, 126 Chiese di tradizione ortodossa, protestante e veterocattolica di tutta Europa) ed Eurodiaconia, associazione di Chiese e Ong che offre servizi sociali e di formazione fondati sui valori cristiani, esprimono "preoccupazione per gli oltre 72 milioni di europei a rischio povertà" e propongono un "Piano" con quattro d: delivery, democracy, re-distribution, dignity. Nel documento i due organismi chiedono che "l’impegno degli Stati membri contro povertà ed esclusione sociale" sia più efficace (delivery), e che "Parlamenti nazionali e società civile siano più coinvolti nel processo di Lisbona" (democracy). Di fronte al "crescente gap tra ricchi e poveri", il testo rammenta che "la solidarietà è precondizione di una società coesa" (re-distribution). Infine Kek ed Eurodiaconia esprimono apprezzamento per l’impegno Ue di "rafforzare le capacità delle persone", ma precisano che "il concetto di capitale umano è troppo restrittivo se considera le persone solo fattori produttivi" (dignity).