“Bisogna studiare come affrontare questa nuova situazione e cosa fare per prevenire – aggiunge -. Ma le nostre possibilità sono limitate perché in Cina il governo controlla tutto. Speriamo nei dirigenti supremi, che magari vedono meglio il vero bene della nazione, mentre invece le forze inferiori qualche volta pensano ai loro interessi immediati”. Il card.Zen riferisce che la Santa Sede “in questo momento sta lavorando alacremente” per un dialogo sino-vaticano, “specialmente dopo la riunione nel mese di gennaio”, di cui però “so poco e non posso dire niente”. A suo avviso “le autorità supreme sono oggi ancora impegnate nella lotta al potere per garantire una sicurezza ai dirigenti attuali e nel prossimo congresso del popolo. Speriamo che una volta consolidati possano pensare seriamente a darci la vera libertà religiosa e normalizzare la situazione, per il bene di tutti, della Chiesa e della madrepatria”.