"Siamo consapevoli e orgogliosi di appartenere alla Chiesa e di immettere nel grande circuito della comunicazione, da giornalisti cattolici che operano nei media laici, la sua voce e le sue ragioni, oggi più che mai, seriamente, a rischio di emarginazione". Così il presidente nazionale dell’Ucsi (Unione cattolica della stampa italiana) Massimo Milone, nel ringraziare il card. Camillo Ruini per i lunghi anni di presidenza Cei. "Non ha mai fatto mancare – aggiunge – il sostegno ai giornalisti cattolici italiani, impegnati a porre in evidenza il bisogno di chiari riferimenti alla responsabilità etica di chi lavora nella comunicazione, specialmente per quanto riguarda la ricerca della verità e la salvaguardia della centralità e della dignità della persona umana". L’Ucsi augura al neo presidente Cei mons. Bagnasco "un lavoro proficuo, confermandogli la vocazione ecclesiale dell’Ucsi, impegnata da circa 50 anni ad essere laboratorio e luogo di incontro di molteplici sensibilità professionali e culturali operanti nel complesso sistema dei media italiani". "Strumento di quella nuova evangelizzazione che impone al giornalismo di ispirazione cristiana – prosegue Milone – un grande dinamismo formativo ed attrezzature culturali adeguate alle sfide che pone l’attuale momento storico alla comunità di credenti e alla società tutta".