Al card. Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i vescovi, è toccato il compito di ricordare la presenza di Papa Giovanni Paolo II al Congresso eucaristico di Bologna. "Il Papa ha vissuto con gioia questo viaggio ha spiegato il card. Re perché lo vedeva come un suo pellegrinaggio di fede e di amore all’Eucaristia e per la dimensione veramente nazionale del Congresso, non solo nella settimana finale, ma anche prima nelle molte iniziative religiose, culturali ed artistiche realizzate". Di grande impatto, anche grazie alla diretta televisiva, "la veglia dei giovani con Giovanni Paolo II, con il concerto di Bob Dylan. Al cantante che in ‘Blowin’ in the wind’ chiedeva quante strade deve percorrere un uomo per riconoscersi come uomo, il Papa rispose: una sola, Cristo". "Un Congresso eucaristico ha detto il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna è un evento che ha dignità culturale ed è una testimonianza dell’alleanza irrevocabile tra il mysterium fidei e la storia di un popolo: da questo legame nasce l’identità del popolo stesso". La conferma di ciò è che "nella celebrazione del Congresso eucaristico diocesano è prevista, il prossimo 1° giugno, la memoria storica del Liber paradisus, con cui 750 anni fa il Comune di Bologna aboliva la schiavitù". (segue)