La Chiesa slovena "ha vissuto importanti trasformazioni, circa un anno fa, con la costituzione di tre nuove diocesi", ha ricordato mons. Uran. Attualmente le diocesi nel Paese sono 6, con 2 milioni di abitanti di cui, secondo le statistiche, poco più del 20% è cattolico praticante. In ambito vocazionale, ha sottolineato l’arcivescovo, vi è "molta incertezza", "l’età media dei sacerdoti è sempre più alta e diverse case parrocchiali restano vuote, segno che mancano i preti che si prendano cura di alcune chiese". La Conferenza episcopale slovena "si sta impegnando nella problematica dell’istruzione con progetti che prevedono l’istituzione di scuole cattoliche di ogni ordine e grado, dalle materne all’università", al fine di "rispondere alla crisi spirituale, morale e demografica del Paese, della quale sono vittima soprattutto i giovani".