O "illusionisti", cioè "creatori di un mondo fantastico ma inesistente", o "educatori", cioè uomini e donne "interessati a far capire ciò che succede alla gente che guarda, della vita a cui assistiamo quotidianamente". E’ questa, secondo la diocesi di Modena, l’alternativa a cui i giornalisti oggi si trovano di fronte. E proprio sul tema "Comunicatori o illusionisti: la sfida della ragione" è in programma sabato prossimo, 14 aprile, la "Pasqua del giornalista", un’iniziativa che collega la ricorrenza pasquale ad una proposta della stampa modenese, allargata ai giornalisti dell’Emilia Romagna. Di fronte alla tendenza generale dei media a "propagare cattive notizie", emarginando "quanto c’è di positivo nella società" spiegano i promotori "è ora di tirare fuori le buone notizie dalla cronaca, dal vissuto della gente, di portare alla ribalta ciò che dura, rea legami, accoglie gli uomini, difende la vita, promuove la famiglia". "In tutti i campi della società è possibile trovare buone notizie e diffonderle", si legge in una nota, in cui si invita a "ripartire dalla ragione", a partire dalla "responsabilità educativa". A moderare la giornata di sabato sarà Massimo Malagoli, vice presidente Ucsi dell’Emilia Romagna; interverrà tra gli altri anche l’arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Benito Cocchi.