MASSACRO SREBRENICA: CONDANNATI 4 PARAMILITARI SERBI PER L’UCCISIONE DI 6 MUSULMANI

58 anni complessivi di carcere. È la condanna inflitta nei giorni scorsi dal Tribunale per i crimini di guerra della Serbia a quattro paramilitari, coinvolti nel massacro avvenuto a Srebrenica. Si trattò di una delle pagine più buie del conflitto che insanguinò l’ex Jugoslavia: migliaia di bosniaci furono uccisi, nel luglio 2005, da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić, mentre la città era sotto la tutela delle Nazioni Unite, che assistettero impotenti al massacro. I paramilitari, membri dell’unità speciale "Scorpioni", sono stati riconosciuti colpevoli dell’uccisione di sei prigionieri musulmani grazie a un video amatoriale, reso pubblico al processo contro l’ex presidente jugoslavo Slodoban Milosevic, che mostra la loro brutale esecuzione. Le pene sono di 20 anni di carcere ciascuno per due degli imputati, 13 e 5 anni per gli altri. L’associazione "Madri di Srebrenica" ha giudicato insufficiente la condanna, evidenziando che avrebbero meritato quanto meno l’ergastolo e "anche la pena di morte sarebbe stata poco per quello che hanno fatto a ragazzi innocenti".