Triplicato il sostegno al progetto di Microcredito etico-sociale portato avanti dalla Caritas diocesana vicentina, che in un anno ha concesso 101 prestiti (di importo medio intorno ai 1700 euro) per aiutare persone in difficoltà a causa di affitti, bollette, debiti precedenti. Grazie ad una convenzione firmata oggi con le Banche di credito cooperativo e Casse rurali ed artigiane della Provincia di Vicenza, è stato aumentato il Fondo di garanzia da 100.000 a 300.000 euro. Il Fondo ammonta quindi a 436.196 euro, di cui una parte messi a disposizione dalla Caritas e dalla diocesi, da dieci comuni della provincia e da privati. Il progetto si concretizza in sette sportelli distribuiti sul territorio provinciale, aperti due volte alla settimana con orario serale, con 60 volontari che ascoltano le persone in difficoltà. Su 322 richieste il 30% ha ricevuto il microprestito. Sono in maggioranza italiani (68%), il 42% coppie con figli. Una volta ricevuto il nulla osta vengono fissati tempi e modalità di restituzione, con interessi bloccati al 3%. Il tasso di insolvenza si è dimostrato molto basso. Le persone, con il loro consenso, vengono accompagnate da un tutor che le aiuta a gestire il budget economico. "E’ necessario tenere alto il primato e la qualità della relazione di aiuto rispetto alla prestazione", ricorda don Giovanni Sandonà, direttore della Caritas vicentina. ” ” ” “