La rivolta dei cinesi a Milano "è un segnale d’allarme di un disagio che va governato, che ci invita a trovare strategie e politiche locali diverse. Non si può soltanto reprimere, bisogna anche prevenire e curare. Avere attenzione al fenomeno e a come cambia e capire quali sono i possibili canali per la comunicazione". È il parere espresso al SIR da Daria Risaliti, docente di sociologia urbana all’Università di Firenze, che attualmente si occupa degli aspetti sociali nel piano strutturale che riguarda la comunità cinese di Prato. "I fenomeni della convivenza e dell’integrazione non si risolvono da soli, vanno governati prima, quando si fanno le scelte afferma – e un compito importante spetta alle politiche urbanistiche, non da sole ovviamente. Perché la riqualificazione di un quartiere non risolve tutti i problemi sociali, però lo spazio fisico organizzato in funzione delle persone che ci abitano è uno dei fattori importanti". A suo avviso "le amministrazioni locali devono usare strumenti quali la pianificazione, i regolamenti urbanistici, l’organizzazione dello spazio fisico della città, prima che scoppino problemi di questo tipo". Ma soprattutto, sottolinea, "gli insediamenti nelle aree cittadine non possono essere lasciate in mano al mercato immobiliare, perché poi provocano danni sociali che paghiamo tutti". (segue)