“Pio XII non è stato un complice dei nazisti, né un istigatore della persecuzione né tanto meno uno spettatore silenzioso. Ha parlato poco, come da lui stesso detto, ma si è mosso attivamente promuovendo quella crociata della carità che è servita a salvare, secondo alcuni storici ebraici, dai 500 ai 700mila ebrei in tutto il fronte di guerra”. Alessandro Duce, docente di storia delle relazioni internazionali all’università di Parma interviene così nella vicenda che vede l’attrito tra Santa Sede e Israele a causa della descrizione di Papa Pacelli nelle sale dello Yad Vashem. “La didascalia – afferma lo storico riferendosi a quanto riportato dai giornali – la reputo scarna, incompleta e inadeguata. La questione dell’enciclica e del silenzio non si può risolvere con una battuta. Non è giusto ignorare tutta una storia di aiuto e di amicizia che lega cattolici ed ebrei”. (segue)