BENEDETTO XVI, 80 ANNI: LA MIA "NASCITA E RINASCITA NEL SEGNO DELL’INIZIO DELLA PASQUA" (2)

Agli albori della Chiesa nascente, ha detto Benedetto XVI, all’ombra di Pietro "si attribuiva una forza risanatrice". "L’ombra di Pietro, mediante la comunità della Chiesa cattolica, ha coperto – ha sottolineato il Santo Padre – la mia vita fin dall’inizio, e ho appreso che essa è un’ombra buona, un’ombra risanatrice, perché, appunto, proviene in definitiva da Cristo stesso". "Cerchiamo anche oggi l’ombra di Pietro – ha esortato – per stare nella luce di Cristo!". Il Papa ha, quindi, ricordato la chiamata al ministero sacerdotale. Nel giorno dell’ordinazione (29 giugno 1951), nella cattedrale di Frisinga, ha ricordato il Pontefice, "la consapevolezza della povertà della mia esistenza di fronte a questo compito mi pesava", ma fu "una consolazione il fatto che la protezione dei santi di Dio" venisse "invocata su di noi", nelle litanie. "Sapevo che non sarei rimasto solo", ha chiarito Benedetto XVI, che ha aggiunto: "Lo Spirito di Gesù Cristo è potenza di perdono. È potenza della Divina Misericordia". L’amicizia di Gesù Cristo, dunque, "è amicizia di Colui che fa di noi persone che perdonano, di Colui che perdona anche a noi, ci risolleva di continuo dalla nostra debolezza e proprio così ci educa, infonde in noi la consapevolezza del dovere interiore dell’amore, del dovere di corrispondere alla sua fiducia con la nostra fedeltà".