L’universalità della musica "è oggi particolarmente accentuata grazie agli strumenti elettronici e digitali della comunicazione". Così il Papa ha rivolto un pensiero ai presenti al concerto in suo onore tenutosi questa sera nell’aula Paolo VI. "Quante persone nei più diversi Paesi ha aggiunto Benedetto XVI – hanno la possibilità di prendere parte, nelle loro abitazioni, a questa esecuzione musicale o anche di riviverla in seguito! Sono convinto che la musica e qui penso in particolare al grande Mozart e naturalmente a molti altri compositori sia veramente il linguaggio universale della bellezza, capace di unire fra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l’Alto e ad aprirsi al Bene e al Bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso". (segue)