La sospensione dei finanziamenti occidentali ed il rifiuto di Israele di trasferire il denaro dovuto all’Autorità palestinese sta provocando una grave crisi umanitaria nella popolazione palestinese. E’ quanto emerge da un sondaggio, reso noto oggi, del Palestinian centre for public opinion (Pcpo), condotto su un campione di 677 famiglie residenti nei Territori e Gaza e commissionato da Oxfam, agenzia di sviluppo internazionale. Il sondaggio rivela che "il boicottaggio cui è sottoposto, dall’aprile del 2006, il governo palestinese a guida Hamas, ha ridotto di più del 50% le entrate delle famiglie". A rendere ancora più difficili le condizioni "la riduzione del 50% anche nell’erogazione di servizi come acqua, scuole e ospedali" secondo quanto riferiscono 67 dirigenti di istruzione, sanitari e di società di servizi, citati nel sondaggio. Sulla base delle cifre, Oxfam denuncia "il devastante impatto sui civili del boicottaggio. L’aiuto internazionale afferma il direttore dell’agenzia Jeremy Hobbs deve essere fornito sulla base dei bisogni e non di scelte politiche. Sospendere l’aiuto non è etico e non sta funzionando. Come è fallito il tentativo dell’Ue di pagare lo stipendio direttamente ai dipendenti statali (160 mila) senza passare per il Governo palestinese". L’Autorità palestinese gestisce 1600 scuole e 400 centri sanitari.