"Don Divo Barsotti ha dato un contributo fondamentale allo stabilire su basi positive il rapporto tra ebraismo e cristianesimo, riconoscendone la somiglianza e le differenze". Lo ha detto il rabbino capo della Comunità ebraica di Firenze, Josef Levi, intervenendo questo pomeriggio in Palazzo Vecchio all’incontro su "Don Divo Barsotti, testimone del dialogo ebraico cristiano" promosso a Firenze in occasione della pubblicazione del Bollettino dell’"Amicizia ebraico cristiana" interamente dedicato al sacerdote fondatore della Comunità dei figli di Dio nel primo anniversario della morte. Don Barsotti, come ha ricordato Giulio Conticelli introducendo l’incontro al quale è intervenuto anche don Silvano Nistri, "collaborò con La Pira in molte iniziative e quando, dopo la fondazione dell’Amicizia ebraico cristiana nel 1951, si cominciò a pubblicare il Bollettino, Barsotti intervenne intensamente con i suoi testi relativi all’attività associativa". Adesso, non solo l’"Amicizia ebraico cristiana", ma l’intera città di Firenze, come ha detto nel suo saluto il vicesindaco Giuseppe Matulli, "ha un debito nei confronti di un personaggio che ha onorato Firenze senza che la città ne abbia avuto la consapevolezza". (segue)