CARD. CAFFARRA: "LA LIBERTÀ SI RADICA NEL PENSIERO"

I Padri della Chiesa "sono amici con i quali dialogo sui grandi interrogativi della vita, sulle grandi sfide con cui il mio ministero pastorale mi mette a confronto". Lo ha detto il card. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, intervenendo, ieri sera, ai "Martedì di San Domenico" per l’inaugurazione dell’edizione italiana di "Sources Chrétiennes" (Sorgenti del cristianesimo), collana editoriale fondata in Francia nel 1942 dai cardinali De Lubac e Daniélou. Questa "amicizia", ha spiegato il porporato, è nata "perché avevo bisogno di pensare cristianamente e mi resi conto che solo l’amicizia con i Padri della Chiesa me lo avrebbe insegnato. Stando con loro, dialogando con loro, si impara la logica cristiana; si apprendono le leggi fondamentali del pensare cristiano". Sono tre, in particolare, le leggi apprese dai Padri sulle quali si è soffermato il card. Caffarra: la prima è la "legge dell’oggettività", che ha definito "la porta d’ingresso dentro al modo cristiano di pensare". "L’inizio del cristianesimo – ha chiarito l’arcivescovo di Bologna – è da porsi in una decisione di Dio, in un’azione compiuta da Dio", per cui "l’uomo non potrà mai neppure entrarvi se non si pone nell’attitudine di semplice apertura-ascolto nei confronti della realtà". (segue)