L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa "accoglie positivamente i progressi compiuti dal Montenegro in numerosi ambiti" e "la volontà politica di proseguire il processo di riforma espressa delle sue autorità". Ma affinché il paese balcanico possa diventare il 47° membro CdE occorre "che ora questo impegno sia tradotto in atti concreti". L’Apce, riunita a Strasburgo, ha espresso parere positivo alla relazione stesa dal deputato monegasco Jean-Charles Garretto sulla richiesta d’adesione di Podgorica. Il Montenegro, indipendente dalla Serbia dal 3 giugno 2006, "dovrebbe adottare, entro un anno al massimo, una nuova Costituzione che contenga i sette principi fondamentali già concordati dai leader del paese, incluso un assoluto divieto della pena di morte, l’indipendenza del sistema giudiziario e misure per tutelare i diritti delle minoranze". L’Assemblea ha quindi stabilito alcune date entro le quali il Montenegro dovrà ratificare le convenzioni del Consiglio d’Europa. Fiorenzo Stolfi, ministro degli esteri di San marino e presidente di turno CdE, ha spiegato che il parere dell’Apce "sarà esaminato dal Comitato dei ministri nelle prossime settimane, considerato l’obiettivo che il Montenegro aderisca alla nostra organizzazione in occasione della sessione ministeriale dell’11 maggio".