EUROPA: SWOBODA (PARLAMENTO), "CROAZIA VERSO L’UE, MA RISOLVA I PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE E CON LA SLOVENIA"

"Buoni passi in avanti" a livello economico, giuridico e politico; "persistenti difficoltà" in rapporto ai lavori del Tribunale penale internazionale e alle relazioni con la Slovenia. Hannes Swoboda, eurodeputato austriaco, è l’estensore del documento per "valutare progressi e limiti" nel processo di avvicinamento della Crozia all’Unione europea che sarà votato dal Parlamento Ue, riunito in plenaria a Strasburgo, il prossimo 25 aprile. Nel testo si confermano i rapidi passi avanti di Zagabria: ma "il punto dolente della relazione riguarda ancora una volta gli strascichi della guerra fratricida balcanica e le reticenze alla piena collaborazione con il Tpi". Nel testo preoccupa anche "il contenzioso, in atto sin dalla dissoluzione dell’ex-Jugoslavia, fra Slovenia e Croazia sui confini marittimi". Alla Croazia l’Europarlamento chiederà di risolvere questi problemi e di proseguire sulla strada del rispetto dei criteri di Copenaghen (democrazia, economia di mercato, diritti umani…). Ipotesi di date per l’adesione sono circolate nei giorni scorsi a Bruxelles: il 2009 potrebbe essere l’anno indicato dall’Emiciclo, in corrispondenza con il varo della Costituzione e il voto per il rinnovo dell’Eurocamera. Ma l’adesione resta legata agli sviluppi interni all’Ue in materia di Trattato costituzionale.