"Contrastare il terrorismo mediante il dialogo ecumenico e interreligioso negli aeroporti del mondo". Questo l’obiettivo principale del XIII seminario mondiale dei cappellani cattolici e membri delle cappellanie dell’aviazione civile, organizzato dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti a Roma, dal 23 al 26 aprile, sul tema: "Dialogo nelle cappellanie d’aeroporto per una risposta al terrorismo". "In questi ultimi tempi si legge in una nota gli aeroporti e gli aerei sono saliti alla ribalta e sono stati bersaglio di attacchi terroristici, che hanno disseminato in molti senso di paura e insicurezza". È "legittimo difendersi dal terrorismo", ricorda il dicastero vaticano, ma "tale diritto deve, come ogni altro, rispondere a regole morali e giuridiche nella scelta sia degli obiettivi che dei mezzi", come scriveva Giovanni Paolo II nel messaggio per la Giornata mondiale della pace 2002. Benedetto XVI, a Colonia nel 2005, aveva sottolineato che ideatori e programmatori di attentati terroristici cercano di avvelenare i rapporti tra la gente "servendosi di tutti i mezzi, anche della religione, per opporsi ad ogni sforzo di convivenza pacifica, leale e serena".