SCUOLA CATTOLICA: TRIVENETO, "SALVIAMO LE NOSTRE SCUOLE DELL’INFANZIA"

"Salviamo le nostre scuole dell’infanzia". E’ il grido d’allarme lanciato dal presidente della Fism Veneto, Lino Armellin, durante la conferenza stampa sulla scuola cattolica nel Triveneto, svoltasi oggi a Zelarino (Venezia) per iniziativa della Conferenza episcopale triveneta(Cet). Quella cattolica, ha spiegato il relatore, è "una scuola con una particolare identità e uno specifico progetto educativo, alla quale dovrebbe poter accedere senza aggravi economici chiunque lo chieda". Al contrario, lo Stato non riconosce adeguatamente "l’apporto notevolissimo dato dalle scuole per l’infanzia paritarie". "In una visione di società che crede nella sussidiarietà e alla libertà di scuola, queste istituzioni dovrebbero avere dallo Stato gli adeguati finanziamenti", la denuncia di Armellin, che si è soffermato sul rapporto tra i costi della frequenza di una scuola cattolica e i finanziamenti percepiti. Solo nel Veneto, le scuole aderenti alla Fism sono 1.115, frequentate da 83.409 bambini, pari al 66,78% del totale degli alunni. Nel 2005, lo Stato ha speso per ogni alunno di scuola statale 6.650 euro. "Il Comune di Padova – ha detto Armellin – per un alunno di una sua scuola ha speso 6.040 euro. Alle scuole non statali paritarie il contributo totale pro-capite è stato di 1.080 euro".