EUROPA: DE BOER (CDE), "LO SPORT, ATTIVITÀ SOCIALE FONDAMENTALE, DEVE ESSERE ESENTE DA OGNI FORMA DI VIOLENZA"

"Lo sport è un’attività sociale di fondamentale importanza. Suscita la competitività e spesso anche l’emozione e la passione, ma dovrebbe essere esente da qualsiasi forma di violenza poiché uno dei più grandi benefici dello sport è quello di riunire le persone e non di dividerle": Maud de Boer, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, ha presentato con queste parole la conferenza internazionale sul tema "Sport, violenza e razzismo in Europa" che ha preso avvio oggi all’Università di Rennes (Francia) e proseguirà fino a giovedì 5 aprile. All’incontro sono stati invitati duecento esperti, fra politici, ricercatori, rappresentanti di ong e federazioni sportive, dirigenti Uefa per "paragonare le pratiche attuali e confrontare le visioni delle organizzazioni sportive con quelle delle autorità pubbliche sulla violenza in ambito sportivo". La conferenza affronterà la necessità di prendere misure "volte a lottare contro il razzismo nello sport" nel quadro della campagna "Tutti diversi, tutti uguali" promossa dal Consiglio d’Europa. La conferenza "s’inscrive nel quadro delle attività della Convenzione sulla violenza degli spettatori, adottata nel 1985 dopo la tragedia di Heysel, che stabilisce un quadro unico di cooperazione politica in materia di prevenzione della violenza".