GIOVANNI PAOLO II: BENEDETTO XVI, UN “SERVO DI DIO” IL CUI “PROFUMO” HA RIEMPITO LA CHIESA E IL MONDO (3)

Il gesto dell’unzione di Maria di Betania, secondo il Santo Padre, "evoca la luminosa testimonianza che Giovanni Paolo II ha offerto di un amore per Cristo senza riserve e senza risparmio. Il ‘profumo’ del suo amore ‘ha riempito tutta la casa’, cioè tutta la Chiesa", perché "l’amore di Papa Wojtyla per Cristo è traboccato in ogni regione del mondo, tanto era forte ed intenso". "La stima, il rispetto e l’affetto che credenti e non credenti gli hanno espresso alla sua morte non ne sono forse una eloquente testimonianza?", si è chiesto il Papa, secondo il quale "l’intenso e fruttuoso ministero pastorale, e ancor più il calvario dell’agonia e la serena morte dell’amato nostro Papa, hanno fatto conoscere agli uomini del nostro tempo che Gesù Cristo era veramente il suo ‘tutto’". "La fecondità di questa testimonianza, noi lo sappiamo, dipende dalla Croce", ha proseguito il Pontefice: "Nella vita di Karol Wojtyla la parola ‘croce’ non è stata solo una parola. Fin dall’infanzia e dalla giovinezza egli conobbe il dolore e la morte. Come sacerdote e come Vescovo, e soprattutto da Sommo Pontefice, prese molto sul serio quell’ultima chiamata di Cristo risorto a Simon Pietro, sulla riva del lago di Galilea: ‘Seguimi… Tu seguimi’". (segue)