Giovanni Paolo II, ha detto il card. Dziwisz, è stato "un instancabile propagatore del Vangelo. Ma soprattutto ci ha lasciato il dono della sua santità". Per Dziwisz, la santità del Papa polacco "si fa sfida per tutti noi chiamando ciascuno di noi a camminare sulla stessa via, la via dell’amore e del servizio a Dio e agli uomini". A due anni dalla morte, ha aggiunto, "appare sempre più evidente la grandezza" del suo pontificato perché "il messaggio che ci ha lasciato è sempre attuale. Giovanni Paolo II ha posto una singolare e acuta attenzione ai più importanti problemi e alle sfide della nostra epoca". Oggi, in Polonia, ha osservato il cardinale, "sono sorti accesi contrasti intorno al valore più importante, intorno alla vita. Giovanni Paolo II è stato il Papa della vita! Questo, a ben vedere, è una delle più veritiere definizioni della sua figura spirituale e del suo servizio pastorale. Nessuno come lui ha lottato in modo così perseverante e deciso a favore della vita dell’uomo, di ogni uomo, dal concepimento fino alla morte naturale". Nella sua visione non c’è mai stato posto per un conflitto "tra il bene e la dignità della donna e il bene e la dignità della vita che la donna porta in seno", anzi "la vita concepita non minaccia la donna, non disturba la sua libertà, non toglie la bellezza e la gioia, anzi arricchisce la sua esistenza e dà alla sua vocazione il senso più profondo".