"Un uomo completo e pienamente realizzato, un "testimone esemplare della dedizione per i fratelli", un "comunicatore spontaneo del Vangelo". Sono alcune definizioni del servo di Dio Giovanni Paolo II, date dal card. Camillo Ruini, vicario del papa per la diocesi di Roma, nel discorso pronunciato in occasione della chiusura della fase diocesana della causa di beatificazione, avvenuta oggi nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Ripercorrendo, con una "meditazione" nel secondo anniversario dalla morte, la biografia di karol Wojtyla, Ruini ha fatto notare come "all’inizio, al centro e al vertice di un tale ritratto non può non stare il rapporto personale di Karol Wojtyla con Dio: un rapporto che appare già forte, intimo e profondo negli anni della sua fanciullezza e che poi non ha cessato di crescere, di irrobustirsi e produrre frutti in tutte le dimensioni della sua vita". "Tutti coloro che lo hanno conosciuto, da vicino o anche solo da lontano ha testimoniato il cardinale – sono stati colpiti dalla ricchezza della sua umanità, dalla sua piena realizzazione come uomo, ma ancor più illuminante e significativo è il fatto che tale pienezza di umanità coincide, alla fine, con questo suo rapporto con Dio, in altre parole con la sua santità". (segue)