"Il Papa non abbandonò mai le sue responsabilità, perché era cosciente che un padre non abdica mai alla sua paternità". Con queste parole mons. Jaume Pujol Balcells, arcivescovo metropolitano di Tarragona ricorda Giovanni Paolo II, di cui oggi si celebra la fase diocesana del processo di beatificazione, che lo nominò arcivescovo e con cui ebbe l’opportunità di parlare pochi giorni prima della sua scomparsa. Due anni dopo la sua morte, l’arcivescovo catalano ribadisce come Giovanni Paolo II "ha potuto trasmettere una testimonianza molto apprezzata per anziani e malati" e sottolinea come "la figura grande, un gigante, di questo papa ha segnato il secolo XX e crescerà senza dubbio ancora nel tempo". Per mons. Balcells, tra i meriti di Giovanni Paolo II quello "aver donato dei testi fondamentali, come il Catechismo della Chiesa Cattolica e le numerose encicliche insieme a gesti ecumenici indimenticabili". "Papa Wojtyla ha influito in maniera potente la storia del suo tempo senza entrare in politica, ricordando con vigore i principi etici che debbono informare la vita pubblica consolidando la ricezione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II" conclude l’arcivescovo.