GIOVANNI PAOLO II: SPACCATROSI (VATICANISTA), "NOSTALGIA DI UNA PRESENZA, BISOGNO DI UNA CAREZZA DI PADRE"

"Nostalgia di una presenza, bisogno della carezza di un padre. Perché da tutti era stato sentito come il Papa dell’amore di Cristo, e dunque di un amore che tocca tutti, che accoglie e non evita, che ha bisogno per esistere di confrontarsi con l’uomo, dovunque sia": sono questi i sentimenti che si provano nel ricordare Giovanni Paolo II, come scrive il vaticanista Silvano Spaccatrosi, in una nota pubblicata dal SIR nel secondo anniversario della morte del Papa polacco. "Non aveva vissuto in tempi facili, Karol Wojtyla, come del resto non lo sono gli attuali – aggiunge Spaccatrosi -. Perché, aveva scritto poco prima della morte, il male è sempre in agguato: ‘All’umanità che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e apre l’animo alla speranza’". Quel discorso, in realtà, chiarisce il vaticanista, Giovanni Paolo II "non l’ha mai pronunciato e per lui l’ha letto Benedetto XVI in una parrocchia romana. Un testamento spirituale che l’attuale Pontefice accoglie nel suo magistero". "Sono parole di speranza – aggiunge Spaccatrosi – ma insieme un invito a stili e comportamenti di vita, che Giovanni Paolo II, già santo nel cuore del popolo cristiano, chiede a tutti di tenere".