"Le sue parole continua Rini – esprimono una coerente logica: se è l’opinione pubblica a determinare il bene e il male in materia sessuale, allora ‘è difficile dire dei no’. Come si potrebbe ‘dire dei no all’incesto o al partito dei pedofili?’ Le parole di Bagnasco sono un richiamo al valore oggettivo, in materia di etica sessuale, del dato fondamentale della persona umana, per la quale si nasce maschio o femmina: dato "naturale", non "culturale". Un richiamo quindi alla verità della natura umana, vista a partire da una realistica visione razionale, con riferimento ‘all’intelligenza comune, al buon senso, alla ragione attraverso delle motivazioni, delle ragioni, di tipo antropologico’. Insomma: perché parlare sempre della difesa della natura in chiave ecologica e naturalistica e rifiutare di parlarne in chiave antropologica? Questo il pensiero del presidente Cei, letto attraverso le parole da lui realmente pronunciate. Purtroppo, nella trasposizione giornalistica, si sono fatte semplificazioni e collegamenti indebiti che hanno dato origine a strumentalizzazioni politiche che si dovevano evitare andando semplicemente alla fonte".