"Il riconoscimento al Servo di Dio Odoardo Focherini ci faccia riflettere sull’importanza del suo gesto. Quanto ha fatto in favore degli ebrei è grandissimo umanamente ed è una testimonianza di fede da prendere ad esempio". Così il vescovo di Carpi, mons. Elio Tinti, commenta la notizia del conferimento della Medaglia d’Oro al valore civile a Odoardo Focherini, morto nel 1944, a 37 anni, nel lager di Flossenburg, deportato per aver salvato almeno 100 ebrei. La richiesta era stata inoltrata l’8 febbraio scorso dalla Giunta comunale di Carpi quale atto di riconoscimento indirizzato a "rafforzare, diffondere e mantenere la memoria dei valori morali, civili e religiosi che hanno caratterizzato la vita di Focherini". "Il suo martirio", dice Paolo Trionfini, presidente dell’Azione Cattolica diocesana e del Comitato per il Centenario della nascita di Focherini, "rappresenta il suggello di un cammino intessuto di una spiritualità ricca e profonda, che anche nel momento della prova estrema intravide orizzonti inaspettati". La Medaglia a Focherini si aggiunge a quelle attribuite a mons. Vigilio Federico Dalla Zuanna (nel 2004), vescovo della diocesi dal 1941 al 1952, all’intera città di Carpi (nel 2005) e a don Francesco Venturelli (nel 2006) per l’aiuto prestato a tutti indistintamente durante e dopo la II guerra mondiale.” ” ” “